Spezie ed erbe aromatiche nella storia dell'uomo (Seconda parte)
- Leardini Liquori Artigianali

- 22 giu 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 11 gen
I Nabatei e le spezie
I Nabatei e i Greci: il ruolo delle spezie nel mondo antico I Nabatei, popolo di mercanti originario del nord dell’Arabia, svolsero un ruolo centrale nello sviluppo delle rotte commerciali delle spezie nel mondo antico. Attraverso lunghe carovane terrestri e collegamenti marittimi, misero in comunicazione la Penisola Arabica con l’India, il Sud-Est asiatico, il Mediterraneo e le coste dell’Africa orientale. Dopo una fase iniziale di vita nomade, si stabilirono nell’area di Petra, da cui organizzarono una rete commerciale efficiente e ben strutturata. Grazie al controllo delle rotte e dei punti di approvvigionamento, i Nabatei contribuirono alla formazione di una vera e propria “via delle spezie”, proteggendo con attenzione le informazioni sui luoghi di origine delle merci. Spezie come sesamo, coriandolo, cumino e zafferano venivano trasportate insieme a incensi e oli profumati, utilizzati soprattutto in contesti simbolici e rituali. Il commercio di questi prodotti generò grandi ricchezze e favorì lo sviluppo di importanti centri di scambio nel Mediterraneo, tra cui Alessandria, fondata da Alessandro il Grande nel IV secolo a.C.
I Greci e le spezie
Nel mondo greco antico, le spezie erano apprezzate sia per il loro valore materiale sia per il loro significato culturale. Incensi e aromi accompagnavano cerimonie religiose e pratiche rituali, mentre in ambito domestico spezie come anice, cumino e coriandolo venivano utilizzate per arricchire la cucina e le bevande secondo le consuetudini dell’epoca. Il loro utilizzo rifletteva il gusto per ingredienti rari e provenienti da regioni lontane, considerati segno di raffinatezza. Le spezie erano inoltre oggetto di scambi, registrazioni e conservazione accurata, come dimostrano i ritrovamenti archeologici nei palazzi di Cnosso, a Creta. Queste testimonianze confermano come le spezie fossero parte integrante dell’economia e della vita quotidiana del mondo greco, oltre che un elemento di collegamento con le grandi reti commerciali del Mediterraneo e dell’Oriente.
Nota Il testo ha finalità esclusivamente storiche e culturali e non attribuisce alle spezie o alle bevande alcuna proprietà salutistica né effetti sul consumo moderno di alimenti o bevande alcoliche.







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