Tasso Barbasso e Verbasco: l’erba che illumina la tradizione
- Leardini Liquori Artigianali

- 1 mar 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 11 gen
Il Tasso Barbasso: l’ingrediente segreto

Tra le piante spontanee che popolano i paesaggi rurali europei, il Tasso Barbasso, noto anche come Verbasco (Verbascum thapsus), è una presenza impossibile da ignorare. Alto, slanciato e coronato da fiori giallo intenso, cresce dove il terreno è povero e il sole batte forte, diventando un simbolo di forza e semplicità.
Le sue foglie grandi e vellutate, morbide al tatto, formano una rosetta compatta, mentre nel secondo anno la pianta si innalza in una lunga spiga fiorita che domina il paesaggio. Il profumo dei fiori è delicato, con leggere sfumature dolci e floreali.
Fin dall’antichità, il Verbasco è stato parte della cultura popolare. In epoca medievale, i suoi fusti venivano immersi nella cera per creare torce rudimentali, da cui il suggestivo soprannome di “candela del re”. Nelle campagne era considerato una pianta “amica”, spesso lasciata crescere ai margini dei campi come segno di rispetto per la natura.
Curioso e sorprendente, il Tasso Barbasso racconta un tempo in cui l’uomo osservava le piante con attenzione, traendone ispirazione per la vita quotidiana. Ancora oggi, incontrarlo lungo un sentiero o in un campo assolato significa riscoprire un frammento autentico della tradizione rurale europea.
Nota
Testo a carattere culturale e divulgativo, riferito alla tradizione storica della pianta.




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