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Il re che non poteva morire

  • Immagine del redattore: Leardini Liquori Artigianali
    Leardini Liquori Artigianali
  • 7 dic 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 11 gen

Fin dall’antichità, stregoni e medici osservarono con particolare attenzione i processi legati alla digestione, poiché si trattava di uno dei pochi ambiti in cui l’esperienza diretta permetteva di formulare interpretazioni concrete. Da queste osservazioni nacquero alcune delle prime riflessioni che, nel tempo, avrebbero contribuito alla formazione del pensiero medico occidentale.

Già Ippocrate aveva intuito come, secondo le conoscenze del suo tempo, l’equilibrio del corpo fosse strettamente legato all’alimentazione. Nella sua pratica venivano impiegate erbe, cereali e preparazioni naturali, come una bevanda a base di orzo e miele, citata dalle fonti antiche come parte delle consuetudini alimentari e mediche dell’epoca. Altri ingredienti ricorrenti erano il finocchio, l’anice e il ciclamino, piante che attraversano la storia e che, con significati diversi, sono giunte fino a noi.

Nel I secolo a.C. operò l’erborista Cratenas, noto in alcune fonti latine come Crautea. La sua fama è legata soprattutto al servizio presso la corte del re Mitridate VI, personaggio passato alla storia per il suo carattere diffidente e per il timore costante di essere avvelenato. Secondo i racconti tramandati, il sovrano avrebbe assunto per anni piccole quantità di veleni con l’intento di abituare il proprio corpo, affidandosi alle preparazioni del suo erborista.

La leggenda vuole che questa pratica rese il corpo del re straordinariamente resistente. Quando, sconfitto e tradito, Mitridate tentò di togliersi la vita ingerendo una grande quantità di veleni, non riuscì nel suo intento e fu costretto a ricorrere alla spada di un suo ufficiale. Un episodio che, tra storia e mito, ha contribuito a rendere celebre il suo nome nei secoli successivi.

Racconti come questi appartengono alla storia della medicina e delle credenze antiche, e testimoniano il rapporto complesso tra l’uomo, la natura e le conoscenze del passato. Oggi vengono ricordati esclusivamente come narrazioni storiche, utili a comprendere l’evoluzione del pensiero e delle tradizioni, senza alcun legame con pratiche moderne o con prodotti destinati al consumo attuale.



Il presente testo ha finalità esclusivamente storiche e culturali e non attribuisce proprietà salutistiche, terapeutiche o funzionali a bevande alcoliche o a prodotti commercializzati.







 
 
 

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