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  • mauroleardini4

Amari in Pillole

Aggiornamento: 12 dic 2021

Gli stregoni e medici rivolgevano la loro attenzione soprattutto alle funzioni digestive perché soltanto in questo campo erano in grado di fare diagnosi abbastanza sicure. Il primo pensiero scientifico moderno in campo medico ha come base l'apparato digerente.

Ippocrate aveva intuito che l'equilibrio del corpo umano ha le sue origini nel nutrimento ben assimilato, e per questo motivo alla base delle sue medicine ci sono le erbe e il loro vario impiego a partire dalla famosa tisana fatta con orzo e miele che aveva proprietà rinfrescanti assai vantaggiose per lo stomaco. Altri medicamenti erano a base di finocchio, di anice, di ciclamino: sia pure trattate in maniera differente queste sostanze sono usate ancora oggi.


L'erborista Cratenas, in italiano Crautea (del primo secolo a.C.) fu un vero e proprio specialista in digestivi, nulla gli era impossibile, ma il suo vero capolavoro fu ciò che seppe fare per lo stomaco del suo re Mitridate VI. Costui, era un tipo piuttosto incline al sospetto, continuamente timoroso che qualcuno meditasse di ucciderlo e temeva soprattutto di morire avvelenato. Aveva così preso l'abitudine di ingerire ogni giorno una dose di veleno sempre più forte nell'intento di pervenire all’assuefazione. Alla fine, sopportava e digeriva dosi che avrebbero sterminato una intera legione. Il lavoro di Crautea era stato, insomma, di prima qualità. Un lavoro fin troppo perfetto.

Tanto è vero che quando il re sconfitto da Lucullo e da Pompeo e tradito persino dal figlio Farnace, volle darsi la morte per non cadere vivo nelle mani del nemico, non riuscì a togliersi la vita, pur avendo ingerita l'intera scorta di veleni in un sol colpo. Il suo stomaco, protetto dai farmaci di Crautea, poteva ormai digerire qualsiasi cosa. Mitridate, per porre fine ai sui giorni, fu costretto ad ordinare a un suo ufficiale di pugnalarlo.

Gente del calibro di Crautea purtroppo non esiste più; ma c’è sempre qualcuno capace di consigliarci un digestivo capace di toglierci dallo stomaco il peso di una zuppiera di fagioli e cipolle.







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